Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Proseguendo nella navigazione o scrollando la pagina, accetti la nostra cookie policy.

Un’antica dimora che trasmette il suo fascino con l’irregolarità delle sue murature, i graffi e le venature dei suoi legnami, gli odori delle cere, le sfumature dei cotti già lì da secoli......

01
3
5
6
8
91
92
93
IMG_9219
IMG_9231
IMG_9240
IMG_9241
P1156393
P1156397
P1156399
P1156402
P1156403
P1156404
P7174955
pano tettoia sud

La Locanda di Sant’Antonio Abate si trova nel nucleo medievale del borgo di Viverone, in un edificio a corte del sei/settecento restaurato dai gestori con le proprie mani in maniera assolutamente non convenzionale: si affaccia proprio sulla vecchia strada principale del paese, ora ufficialmente riconosciuta come tratto della via Francigena (ed inserita nei relativi Itinerari) che collegava a mezza costa, lungo i pendii della collina nota come Serra morenica, Vercelli, Biella ed Ivrea.

A disposizione degli ospiti è l’intero piano terreno della casa, con due camere doppie, una tripla, salone per colazione e pranzo (con stufa di Castellamonte), bagni, cucina, balconi, tettoie e giardino, da cui si gode un meraviglioso panorama sul lago di Viverone e su buona parte delle Alpi Cozie e Graie, dalla Val di Susa alla Val d’Aosta.

Tutte le camere da letto  hanno il pavimento in grosse tavole di cedro; le due dell'ala sud (camera rossa e camera lilla) sono dotate di caminetto: una ha il soffitto a cassettoni in noce e l’altra una volta a  botte lunettata, tutte e due risalenti ai secoli XVII-XVIII. La camera dell'ala nord (camera degli unicorni) ha una stufa di Castellamonte ed un letto in legno scolpito con quattro grandi teste di unicorno.

Parte degli arredi è stata realizzata artigianalmente in legno, sempre dai proprietari, utilizzando materiale di recupero proveniente dall’edificio stesso.

Si raccomanda la locanda a chi apprezza un soggiorno di riposo e  cultura, e la disponibilità ed il piacere dei gestori ad intrattenere i propri ospiti con la storia di questa terra di confine tra Canavese e Biellese ed anche a guidarli alla loro scoperta.







 

Disegni e stampe di Alessandro Capra

visita il sito